Cooperativa Agricola Valli Unite

Costa Vescovato

Indipendenza
    Aggiunto il 19/03/2018

Con Carla e Ottavio presso la Cooperativa Agricola Valli Unite, Costa Vescovato, Alessandria.

Ottavio Rube per Bioresistenze
    Aggiunto il 19/03/2018

La Cooperativa Valli unite, un esperienza nata sul finire degli anni '70 dall'impegno di tre ragazzi; esperienza che è riuscita a riconquistare un territorio, a crescere nel rispetto dell'ambiente, del paesaggio della comunità. La storia e la filosofia di Valli unite raccontata da uno dei fondatori: Ottavio Rube. Un esperienza che è cresciuta senza aggredire il terreno e la comunità, tutt'altro valorizzando entrambe. Oggi oltre alle attività agricole è stato aperto un ristorante, un agriturismo e un punto vendita; la cooperativa, nata dall'impegno di tre ragazzi, oggi impiega trenta persone e coinvolge un intera comunità.

Un modello di neoruralità sostenibile
    Aggiunto il 13/02/2018 | fonte giulianacassizzi.wordpress.com

La cura dell’ambiente e la volontà di ridurne l’impatto praticando la rotazione delle coltivazioni.. erba medica e prati permettono di far riposare il terreno, di ricostituire la materia organica, di ristabilire l’equilibrio vitale dello stesso e così di ridurre al minimo l’uso di prodotti impattanti sull’ecosistema.

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Ottavio Rube
    Aggiunto il 13/09/2016 | fonte ciboprossimo.org

Ottavio Rube ha 58 anni, capelli bianchi disordinati, una folta barba e occhi scintillanti. È fra i fondatori storici di “Valli unite“, una cooperativa da leggenda per chi ha sempre creduto in un “altro mondo possibile”. Esiste, a dar retta all’anagrafe, da trent’anni (in realtà gli anni sono ben di più). Fanno vino, salumi, carni. Tutto biologico. Ha uno spaccio, fornisce gruppi di acquisto, dà ospitalità. Via il romanticismo no-global: bilancio da 600mila euro di fatturato all’anno, 70mila bottiglie (barbera, dolcetto, timorasso) vendute anche in California. Trentaquattro soci (ma solo i quattro fondatori sono nati qui, gli altri vengono da fuori). Oramai siamo alla terza generazione. Paga oraria di 4 euro e quaranta. Uguale per tutti. Fate i conti: nessuno guadagna più di 10mila euro l’anno. Ma servizi e acquisti sono in comune. Per i soci, il vino è gratis. Una gran bella storia. Più di trent’anni fa, tre ragazzi, amici per la pelle, volevano fare i contadini. Ne erano figli e volevano rimanere sulle loro terre. Riaprirono le stalle, quando tutte erano già chiuse. Ripresero i cammini verso i pascoli alti, quando la montagna era già un deserto. Misero su una cooperativa in una terra gelosa e diffidente.

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