Azienda Agricola Podere Pereto

Rapolano Terme

Il Podere Pereto (finalmente!) e un’insalata di Monococco
    Aggiunto il 28/02/2018 | fonte granosalis.org

Come mi hanno spiegato Barbara e l’agronomo del Pereto, le rese per ettaro dei grani antichi sono inferiori a quelle dei grani più moderni, ma la loro tenacia è nettamente superiore, la loro resistenza è frutto di millenni di storia. Barbara ha usato una frase molto chiara per descrivere il carattere di queste varietà: “Sono un po’ come i bastardi nel mondo, se la cavano”. Chiacchierare con lei mi ha introdotta in maniera un po’ più articolata nella controversa questione dei semi, del loro libero scambio, delle normative sempre più restrittive, dei grandi pericoli dati dal monopolio. Lo scambio tra agricoltori è sempre stato fondamentale per tramandare queste varietà attraverso le generazioni. A quanto ho capito, la aziende agricole hanno il divieto di vendere semi e questo scambio viene fatto attraverso reti di agricoltori, come gli Agricoltori Custodi, di cui il Pereto fa parte. Finora questo scambio è stato tollerato, ma le recenti leggi non consentono più questo processo e le grosse ditte sementiere non hanno queste varietà, commerciano quelle più utilizzate e a più alta resa. Da una parte si spinge per la biodiversità, attraverso molte iniziative a livello regionale, ma dall’altra vengono approvate leggi che la ostacolano sensibilmente, a vantaggio dell’omologazione e dell’uniformità. Se un’azienda biologica che sceglie colture antiche e locali dovesse rispettare in tutto e per tutto queste leggi andrebbe incontro a dei problemi: i semi una volta piantati possono perdere purezza a causa della contaminazione di alcune infestanti; lo scambio tra aziende sarebbe finalizzato a reintegrare questa perdita, come a far fronte ad annate di bassa resa per cause naturali come siccità e alluvioni, sempre più frequenti negli ultimi tempi.

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Al Podere Pereto dove il tempo sembra essersi fermato
    Aggiunto il 28/02/2018 | fonte www.federicominghi.it

Esiste in una località, nella campagna vicino a Siena, a pochi chilometri dal paese di Rapolano Terme: un podere che ha le proprie origini fin dal lontano 1300, quando tutti i poderi della zona erano sotto la proprietà dell’Ospedale della Scala di Siena, dove si respira ancora quell’aria della vita contadina di allora, dove sembra che il tempo si sia fermato, dove in autunno gli stornelli arrivano a centinaia per radunarsi sugli alberi a cantare, dove le rondini ritornano puntuali tutte le primavere, dove di notte si sentono ancora i cinghiali che rufolano nell’oliveto sotto casa alla ricerca di tuberi, dove in primavera si sentono le urla dei caprioli innamorati, dove fagiani e lepri ti attraversano la strada mentre fai una passeggiata. La bellissima azienda agricola che si stende nelle splendide crete senesi è biologica dal 1993. Qui la terra non ha mai visto un prodotto che non sia naturale: lo spirito è quello di rispettare la tradizione e nel 1994 inizia la collaborazione con l’Associazione Agricoltori Custodi per promuovere il recupero e la coltivazione di antiche varietà di semi di origine toscana a rischio di perdita della biodiversità vegetale. Ecco i legumi antichi come il cece piccino e i fagioli zolfini e toscanello, i pregiati Farro Monococco e Tricocco, il grano faraone e il senatore cappelli.

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PODERE PERETO, agricoltura biologica. Rapolano Terme (Siena)
    Aggiunto il 28/02/2018

Podere Pereto nasce come azienda biologica nel 1993 sotto il controllo AIAB ICEA. Attualmente la superficie è di 70 ettari coltivati a cereali, legumi e ortaggi e due ettari di uliveto.

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