Azienda Agricola Cancemi Michele

Caltanissetta

"Ho riscoperto i grani antichi per far star bene mia moglie"
    Aggiunto il 30/04/2018 | fonte www.ilgiornale.it

«In Sicilia nel 2015 si coltivavano grani antichi complessivamente su non più di 20 ettari e la metà erano i miei ettari. Oggi invece siamo nell'ordine delle migliaia di ettari e la mia azienda sta dando semi a parecchi altri produttori mentre via internet stiamo spedendo semi in molti Paesi del mondo». Ma che cosa si fa con la timilia? «Intanto va detto che la timilia è difficile da lavorare, ci vuole esperienza, ma lavorandola bene, si può fare un po' tutto : pasta, farina, il pane. Certamente con tutta la buona volontà con la timilia non si riuscirà mai a fare un pane alto e morbido ma in compenso si farà sempre e comunque un pane genuino e nutriente che si può mangiare anche dopo una settimana. La farina di timilia è prodotta per mezzo di antiche macine a pietra nella zona del trapanese, seguendo le antiche tradizioni; è una farina integrale, contiene molti oligo elementi del germe di grano e della crusca. In questo periodo siamo nel pieno della semina e i nostri frutti si raccoglieranno poi tra giugno e luglio. I grani antichi hanno bisogno di antico amore». Antico per antico ci racconti cos'altro coltiva per portarlo, prima di tutto, sulla sua tavola «C'è un grano antico che sa di storia, anzi, che è portato dalla storia: è il russello. Che prende il nome dalla campagna di Russia dei nostri soldati. Un grano nero che, in quelle terre lontane, dove i nostri soldati erano stati mandati a combattere, aveva attirato l'attenzione di quei ragazzi che a casa erano contadini e di grano se ne intendevano. Un grano scuro come il russello dava infatti garanzie di affidabilità, di bontà e di genuinità e così furono molti i nostri soldati che si misero in tasca quei semi che, puntualmente, poi finirono all'istituto di Granologia. Il russello è una delle più antiche varietà di grano duro siciliano e forse la migliore per quantità di glutine e attitudine alla panificazione. Ormai raro, la nostra azienda, lo ha reintrodotto in coltura da più di dieci anni curandone la selezione; Si distingue per l'altezza della spiga superiore agli altri grani, circa 180 centimetri, e per un elevato contenuto proteico». E poi c'è un'altra chicca: «Merita di venir riscoperto dai consumatori un altro grano antico, il perciasacchi, letteralmente buca sacchi, che deve il suo nome alla forma appuntita della cariosside che bucava i sacchi di juta in cui era contenuto durante il trasporto. Le caratteristiche di questo grano sono molto simili al kamut ma diciamo che ai più è conosciuto come farro lungo siciliano».

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Azienda Agricola Cancemi
    Aggiunto il 30/04/2018

Dal recupero delle antiche varietà cerealicole si ottengono prodotti a base di glutini facilmente digeribili, ricchi di nutrienti e scarsi di allergeni; se poi a questi prodotti aggiungiamo i benefici di una coltivazione biologica ed organica, priva di pesticidi e prodotti di sintesi, avremo la garanzia di prodotti sani e certificati.

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