Società Agricola PiantaNatura

Cornate d`Adda

Una start up per l’agricoltura urbana: i micrortaggi della Brianza
    Aggiunto il 27/11/2017 | fonte milano.corriere.it

Piantine giovanissime, stesso sapore di quelle tradizionali, ma più intenso. E anche più ricco di composti biologici attivi, ovvero più nutrienti.«Agli americani piace per questo – racconta Marta Crippa – ci decori i piatti in modo scenografico. Il gusto è intenso e colpisce, l’odore è evocativo, hanno ottime qualità nutrizionali». Ma agli americani piace anche perché «per coltivarli serve poco, pochissimo spazio. Ed è ideale per l’agricoltura urbana. Non serve un campo, bastano un capannone, un balcone, un davanzale». E in Brianza, la provincia più urbanizzata d’Italia l’idea è sembrata ottima anche a Marta e Bill, tant’è vero che anche loro li coltivano in un’ala di un’antica fabbrica dismessa, un’ex distilleria del secolo scorso messa a disposizione dalla Coop locale. «Abbiamo parlato con il presidente, Vittorio Pozzati – racconta Marta – ci ha preso sul serio. Ci ha ascoltato, si è informato, e ci ha dato in uso una parte dell’ex distilleria gratuitamente e ci ha messo in rete in paese per far partire questa start up». «Sì – conferma Pozzati – se davvero si vogliono aiutare territorio e giovani con idee e sogni concreti, è fondamentale dare una mano, senza tante carte bollate o procedure estenuanti».

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Visita presso Azienda PiantaNatura di Mezzago
    Aggiunto il 09/11/2017

Si ringraziano Marta e William, titolari dell'azienda PiantaNatura, per l'ospitalità e i consigli preziosi forniti sulla produzione di micro ortaggi agli studenti dell'Istituto Cantoni.

Dal mondo alla Brianza: a Mezzago il primo laboratorio di micro ortaggi italiano
    Aggiunto il 09/11/2017 | fonte www.mbnews.it

“L’idea ci è venuta grazie al suggerimento da una zia americana di William, che sta a Seattle – racconta Marta – ma la vera svolta è stata trovarsi a Mezzago. Prima grazie alla Coop locale, che ha considerato valida la nostra idea e ci ha dato la possibilità di utilizzare uno spazio all’interno dell’ex distilleria. Poi grazie al Comune, all’amministrazione particolarmente attenta a progetti di agricoltura sostenibile, ma anche gli abitanti: abbiamo da sempre la sensazione che ci sia un’apertura mentale particolare rispetto ai giovani e alle loro idee”. L’attenzione attorno a questo micro mondo, grazie ai due ragazzi e a quanto pare alla comunità mezzaghese, va estendendosi: il laboratorio, inizialmente di 35 mq, è andato via via ampliandosi per l’aumentare delle richieste, i contatti sono cresciuti, i progetti anche e sempre più persone si mettono in contatto con MicroLab. Ma le idee sono sempre tante e la voglia di sperimentare pure: basti pensare che in pochi metri quadrati vengono coltivate ben 25 microortaggi e sperimentata quasi quotidianamente la coltivazione di nuove specie in uno scambio continuo tra il laboratorio di via Matteotti e le richieste dei clienti.

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