Demetra Molino in Pietra

Torre Orsaia

Giovanni Caputo (seconda parte)
    Aggiunto il 27/12/2017

Contadino custode, proprietario del Mulino Demetra a Castel Ruggero (SA), ha le idee molto chiare su quello che bisogna fare per generare occupazione sul territorio.

Giovanni Caputo
    Aggiunto il 27/12/2017

Giovanni Caputo, contadino custode a Castel Ruggero (SA) ci parla del suo rapporto con la terra e di quanto sia importante riportare il mondo rurale al centro di progetti di sviluppo. Ha aperto, insieme alla figlia Francesca, ad agosto 2017 un mulino a pietra in cui lavora solo grani autoctoni... questa è solo la prima parte dell'intervista

L’Orto di Giovanni Caputo e la Biodiversità Cilentana
    Aggiunto il 27/12/2017 | fonte ciboprossimo.org

Anche se riusciste a riconoscere le erbe del prato dalle loro foto, utilizzando le fonti che avevo fornito a suo tempo e dopo, con la didascalia di ogni foto, verificaste se le trovate tra i nomi delle piante sul sito del maso vi mancherebbe sempre la voce di Giovanni che di ogni erba aggiungeva a cosa serviva. La grizza per curare le punture di vespa, la coda cavallina per la memoria, il meleo in infusione con l’aglio per il fegato delle galline, l’erba medica come integratore di vitamina B, potassio e magnesio e così via. Vi mancherebbe la gioia di stupirvi nel riconoscere ceci e cicerchie in mezzo quel ben di dio e l’allegria di raccogliere il finocchietto selvatico o di fare un mazzo imponente di origano. E non pensate di trovarle tutte vicine e ordinate. Alcuni come i fagiolini sono allineati e sorretti da bastoni di ulivo ma l’anno prossimo si sposteranno più a monte. Avete già visto gli ulivi all’ingresso ma gli alberi sono ovunque. Alcuni nascono spontanei altri rendono spontaneo il posto dove sono. Non c’è distinzione tra quelli piantati e quelli che crescono spontanei. Le more hanno la stessa dignità delle mele e l’eucalipto è altrettanto importante delle prugne visto che con il primo si fanno le tisane e con il secondo le marmellate. I frutti possono essere anche moderni come l’uva americana o di qualità antica come le mele. E se serve, vecchie qualità di pere, vengono innestate su fusti giovani e robusti.

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Demetra Molino in Pietra La Spigolatrice a Castel Ruggero, il mulino dei grani antichi del Cilento
    Aggiunto il 27/12/2017 | fonte www.lucianopignataro.it

Ha l’aria umile, mite e buona di chi è abituato a lavorare la terra da sempre con gioia e passione, senza mai lamentarsi. I piccoli occhi sono due fessure luccicanti che si aprono sul suo minuscolo mondo rurale, per poter guardare oltre. Giovanni Caputo incarna il modello dello spirito libero e laborioso che pervade l’anima dei cilentani, che non si rassegnano a vivere ai margini della società del benessere, ma il benessere se lo costruiscono da soli con fatica e sacrificio. Dopo avere speso una vita a fare il contadino, da pochi mesi si è deciso ad aprire un mulino tutto suo a Castel Ruggero, frazione di Torre Orsaia, con la collaborazione di sua figlia Francesca. Nel mulino si macinano con metodo antico e naturale e poi si vendono tanti prodotti cerealicoli, coltivati senza concimi chimici e senza diserbanti in parte nella proprietà di Giovanni ed in parte con la collaborazione di altri affidabili contadini locali: riso, orzo, kamut, farro, grano Saraceno, grano Senatore Cappelli, grano Saragolla e grano Carosella, e/o legumi. Genuini frutti della terra, con cui si confezionano con amore il pane profumato, la pasta di qualità, le tipiche freselle, i prelibati dolci ed altri manufatti artigianali.

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I grani antichi del Cilento valorizzati da un progetto sperimentale
    Aggiunto il 27/12/2017 | fonte www.gazzettadisalerno.it

Il progetto è stato presentato durante un interessante incontro intitolato :”I grani antichi del Cilento: una risorsa territoriale”, tenutosi presso il caratteristico borgo di Castel Ruggero, frazione del Comune di Torre Orsaia, nella sede del “Molino Demetra” dove il titolare, il coltivatore Giovanni Caputo, esperto di grani antichi, con la figlia Francesca produce il grano Carosella:” Sia la qualità rossa che quella bianca” – ha spiegato Caputo – “La Carosella è un grano antico che esisteva già nell’800. Io lo seminavo con mia madre quando avevo cinque anni. E’ un grano che ha meno amido, è molto leggero e digeribile e può essere utilizzato per produrre una farina prelibata e genuina utilizzabile per fare pasta, pane, dolci e pizze. Viene coltivato in zone non inquinate, senza utilizzo di pesticidi e diserbanti e macinato a pietra nel nostro molino”.

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