Azienda Agricola Sommariva

Olivicoltura - Albenga

L’olio come sguardo sul mondo… Agostino Sommariva

Una trentina di ettari di oliveto, un piccolo vigneto, serre per il basilico genovese che dimentica il mentolato e attraverso l’etanolo può esprimere la sua evidenza molecolare che è già Pesto, qualche erba officinale, vari magazzini, un frantoio Alfa Lavel di piccole dimensioni con cui si è sottratto alla schiavitù del contoterzismo e attraverso cui lavora solo il suo olio, un denocciolatore per qualche perversione, l’azoto contro l’ossigeno, raccolta pre invaiatura di Taggiasca, Frantoio, Pignola e Colombaia, laboratorio di trasformazione per mettere in vasetto parte delle sue terre e un antico frantoio attraverso cui lavorare per sottrazione su una comunicazione fatta di percorsi, di didattica e di pura e semplice atmosfera.

Agostino Sommariva

"Prima del frantoio è nata l’azienda agricola. Ai primi del Novecento mio nonno, che si chiamava Giobatta Sommariva, era venuto da Genova, in quanto a Genova con l’avanzare dell’industria aveva perso le terre. Lui e altri come lui, si erano spostati verso il ponente della Liguria in questo caso nella piana di Albenga. A quell’epoca questa piana non era fertile era molto paludosa. Questi genovesi, i Sommariva, i Parodi, gli Ottonelli tutti cognomi che ora si trovano ad Albenga, hanno bonificato e hanno cominciato a coltivare. Hanno cominciato con il basilico genovese, ma anche i carciofi, le carote, l’olivo, che c’era già, e la vigna." Il frantoio è quindi molto più recente "Mio papà Domenico lo ha rilevato nel 1950 da uno zio un frantoio preesistente vecchio di almeno due secoli, abbiamo dei documenti del 1750 che ne attestano l’esistenza. E’ collocato proprio nel centro storico delle mura medievali di Albenga. Le attività di azienda agricola e del frantoio sono state unite." Voi avevate già uliveti vostri "Sì però ci appoggiavamo a frantoi esterni, in questo modo abbiamo ricondotto tutto in azienda. Il marchio della ditta è diventato Antico Frantoio Sommariva, e abbiamo cominciato a lavorare direttamente le olive."

Sommariva: olio e tradizione agricola in prodotti sott'olio

A fare del frantoio Sommariva uno dei "gumbi" più spettacolari della Liguria concorre anche la sua ubicazione dentro le mura medievali della città di Albenga che, a loro volta, si fondano su altre due cinte murarie di origine romana. La visita al frantoio Sommariva sotto le volte a vela secolari è tutto un susseguirsi di vecchi attrezzi agricoli, recipienti di rame, giare in terracotta, torchi, macchinari di ogni tipo, dipinti e fotografie. Oggetti che Nino Sommariva ha raccolto negli anni con competenza e passione ed è con la stessa competenza e passione che qui avviene la famosa molitura a freddo delle olive. Come nell'antichità le olive vengono lavate e macinate in giornata o al massimo entro 48 ore dalla loro raccolta al fine di ottenere un olio dall'acidità molto bassa. Situato a pochi chilometri di distanza dal frantoio e in un ambiente naturale che richiama le virtù incontaminate dell'olio si erge lo stabilimento Sommariva, luogo dove l'olio extra vergine e i freschi ortaggi dell'azienda agricola si fondono per dar vita ad una vasta gamma di prodotti dal sapore ricco e naturale. Ed è qui che avviene l'imbottigliamento dell'olio e la preparazione di tutte le spedizioni nazionali ed internazionali. La qualità che da sempre contraddistingue i prodotti Sommariva ha imposto l'adeguamento delle attrezzature e dei processi produttivi a una serie di direttive CEE la cui soddisfazione ha necessitato la dotazione di macchinari e attrezzature che rispondano a tutte le conformità di qualità e sicurezza. Il risultato ottenuto da Gianni Sommariva è una struttura altamente tecnologica, con personale qualificato in grado di gestire una costante produzione che possa rispondere a pieno e senza attese alle richieste della clientela con un prodotto sano e sicuro.

Sommariva …tradizione agricola

Nel frantoio si usa un metodo innovativo chiamato estrazione a due fasi.Le olive portate al frantoio sono lavorate nella stessa giornata ,ottenendo così un olio a bassissima acidità .Vengono messe nelle lavaolive per eliminare le impurità (terra,foglie,rametti). Così lavate finiscono nel frangi-denocciolatore dove vengono separate dal nocciolo;la pasta ottenuta viene poi trasferita dentro la gramola mantenuta sottovuoto per per impedire i processi di ossidazione dell’olio..Dopo la gramolatura ,la pasta arriva all’estrattore che con la sola forza centrifuga e senza aggiunta di acqua permette la completa separazione dell’olio dalla pasta e dall’acqua delle olive .Non aggiungendo acqua durante il processo si ottiene un olio più ricco di polifenoli e profumi .Tutta la lavorazione avviene a freddo per una durata complessiva di circa due ore ,e da 5 q.li di olive si ottengono in media 100 kg di olio. Lo scarto della lavorazione è così riciclato :il nocciolo è utilizzato come combustibile nelle caldaie per il riscaldamento delle serre,la sansa umida come concime nei terricci dell’Azienda Agricola Biologica.

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